2.6 Lo Stile Gestionale
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    Gli stili gestionali possono essere variamente definiti.

    Progetica propone una loro categorizzazione in tre classi: "indicizzato", "attivo", "speculativo".

    Il fondo indicizzato si propone sostanzialmente di replicare un mercato di riferimento. Questo risultato può essere ottenuto con varie tecniche. La più "semplice" consiste nel riprodurre fedelmente nel portafoglio la quantità dei titoli che compongono l'indice del mercato; altrimenti possono essere impiegati particolari algoritmi di calcolo che supportano il Gestore ad implementare un portafoglio efficiente selezionando i titoli più rappresentativi. In ogni caso l'obiettivo è il medesimo: ottenere lo stesso rendimento del mercato di riferimento, minimizzando l'errore di scostamento ("tracking error volatility").

    Convenzionalmente Progetica definisce "indicizzato" un OICR la cui attività gestionale (il cd. "rischio specifico") può essere quantificata come la percentuale delle variazioni delle performance del fondo che non è spiegata dall'indice di mercato nella misura minore del 25% (0,25).

    Un fondo attivo, al contrario, si propone di realizzare significativi extrarendimenti rispetto ai mercati sui quali agisce. Le performance sono quindi una conseguenza dell'attività del Gestore, anche a costo di acquisire maggiori rischi addizionali a quelli del mercato.

    Convenzionalmente Progetica definisce "attivo" un OICR la cui attività gestionale (il cd. "rischio specifico") può essere quantificata tra il 25% (0,25) e 75% (0,75).

    Nei casi estremi, il fondo può non avere un mercato di riferimento (ad esempio i cd. "fondi flessibili" o gli "hedge fund") in quanto la delega al Gestore è molto ampia. Convenzionalmente Progetica definisce "speculativo" un OICR la cui attività gestionale (il cd. "rischio specifico") può essere quantificata oltre il 75% (0,75).

    Investment Profiler evidenzia lo stile gestionale, e dunque il grado di attività del Gestore, mediante un misuratore che, esemplificativamente, viene riportato nel garfico seguente.

    Il tema è particolarmente importante, come evidenzia la CONSOB, l'Organo di Controllo che vigila sugli intermediari finanziari:
    "Va evidenziato che il benchmark si limita a riflettere il profilo di rischio-rendimento della gestione già delineato dagli altri elementi indicati nel prospetto. E' lo stile gestionale (strategia passiva o strategia attiva) a delineare l'ampiezza del profilo di rischio del portafoglio oggetto di gestione, rispetto al livello di rischio di mercato considerato neutrale rappresentato dal portafoglio-benchmark. Così nel caso di strategia passiva, l'intermediario si limita a replicare la composizione del benchmark che, pertanto, definisce esso stesso, sinteticamente, il livello di rischio-rendimento del fondo. Nel caso di strategia attiva, il benchmark non ha questo effetto stringente sull'operatività del gestore, costituendo tuttavia lo strumento primario per la valutazione della sua abilità.


    Collegamenti in rete
    Il sito della CONSOB: estremamente utile ed interessante. Nella sezione "Per i Risparmiatori: Investor Education" il tema relativo ai Fondi Comuni.

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